Prima tutto era diverso! I genitori compravano soggiorni linguistici ai loro figli adolescenti o giovani adulti. Sceglievano la destinazione che consideravano adatta per il loro pupillo, i corsi che gli avrebbero permesso di far progressi nella lingua scelta e facevano la prenotazione con in prospettiva alcune settimane di “congedo parentale”…
Oggi sono gli stessi genitori che entrano nelle agenzie – ma senza essere accompagnati.
Non scelgono più per il loro discendenti ma per loro stessi le più belle destinazioni e i corsi più appassionanti! Mentre i giovani si danno da fare per trovare il loro “posto al sole” in ambito professionale, i genitori cercano semplicemente il sole per arricchire i corsi di lingua che li occuperanno ogni mattina, durante il loro soggiorno linguistico.
Partono per gli Stati Uniti, la Cina, la Nuova Zelanda o restano in Europa in cui le destinazioni attrattive sono numerose: sarà a Malta, in Irlanda, a Berlino, a Taormina o in altri luoghi magnifici ed accattivanti che questi nuovi senior dinamici placheranno la loro sete di cultura e di incontri. Anche se lo scopo principale del viaggio resta l’apprendimento di una lingua – non si riempiono di obblighi ma si dichiarano apertamente epicurei, curiosi d’imparare e avidi di scoperte! Per loro, padroneggiare una lingua è una felice parentesi nella vita. Da fare e rifare regolarmente – senza prescrizione medica!


Qui è tutto troppo tranquillo! Perché non lasciare un commento?